In Italia e anche in Veneto, pur avendo quest’ultima una situazione migliore rispetto ad altre regioni italiane, continua a persistere l’esigenza di sostenere quegli interventi capaci di fronteggiare la disoccupazione, specie in soggetti giovani appartenenti ad aree deboli. Nel 2014, secondo i dati della Regione Veneto, il 15% dei giovani di età compresa fra 18 e 24 anni (pari a 640 mila italiani) ha abbandonato l’istruzione e la formazione avendo portato a termine solo l’istruzione secondaria di primo grado o in alcuni casi nemmeno completandola. Nel 2016 l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto ha presentato un report che evidenzia una forte riduzione del tasso di dispersione scolastica che in Veneto si attesta al 8,4% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni. All’ottenimento di questo risultato sicuramente hanno contribuito i recenti progetti che puntano sull’inclusione sociale dei giovani e sull’alternanza scuola-lavoro per contrastare il disagio e l’abbandono scolastico. Quest’ultimo, nell’accezione nazionale, indica il numero o la percentuale di soggetti che il sistema deve cercare di riportare all’interno dei percorsi “corretti” e per i quali deve mettere a disposizione risorse. In questo senso può essere utilizzato come un indicatore dell’efficienza del sistema di istruzione e formazione in un determinato momento.

Considerando i bisogni educativi dei giovani dai 14 ai 24 anni, le attività di orientamento e placement sono necessarie per favorire la predisposizione di efficaci percorsi individualizzati e personalizzati.

Nel vicentino la disponibilità e l’interesse dei giovani a intraprendere il percorso di studio superiore nelle Scuole di Formazione Professionale (SFP) impegna costantemente i Giuseppini del Murialdo, attraverso le loro scuole professionali ENGIM, a progettare soluzioni educative e pedagogiche innovative, capaci di far acquisire conoscenze, abilità e competenze sia per coloro che hanno il talento e la passione per le attività operative, sia per chi approda al percorso di Iefp come ultima opportunità, dopo una serie di insuccessi e demotivazioni e prima di abbandonare definitivamente la scuola.

Quest’ultima condizione implica un costante intervento da parte degli operatori dei CFP con diverse attività di recupero, per portare al successo molti ragazzi che avrebbero rischiato la dispersione. Questo progetto fornisce a ciascun studente la possibilità di sviluppare le proprie reali capacità, anche quando esse sembrano limitate da impedimenti fisici, cognitivi o relazionali.

 Obiettivi generali del progetto

Diffondere tra i giovani la consapevolezza dell’importanza della preparazione professionale per poter accedere con maggiore facilità al mondo del lavoro.

Promuovere l’integrazione socio-lavorativa dei giovani, specialmente di quelli socialmente più deboli e vulnerabili.

 

Obiettivi specifici del progetto

Il progetto ha come scopo principale sostenere i giovani, che frequentano nel vicentino le scuole professionali e che per motivi familiari, sociali o psico-fisici si trovano in serie difficoltà, a proseguire e a concludere il proprio percorso formativo, aumentando così la possibilità nel breve-medio termine di inserirsi nel mondo del lavoro.

Il progetto prevede inoltre l’obiettivo di diffondere sul territorio la consapevolezza che i giovani, anche quelli più a rischio dal punto di vista disciplinare o sociale, se aiutati nel loro percorso di preparazione professionale, soprattutto nell’età dell’adolescenza, possono costruirsi un futuro dignitoso nella legalità.

Infine è prevista l’organizzazione di eventi che valorizzino e diano visibilità ad alcune testimonianze di giovani che hanno concluso positivamente la formazione professionale presso le scuole ENGIM Veneto e che si sono contraddistinti per la loro straordinarietà nel lavoro, nella solidarietà o nell’ordinarietà.

 Descrizione del progetto

Il progetto mira a dotare gli studenti degli strumenti necessari ad auto-orientarsi e ad effettuare scelte consapevoli e responsabili. Questo in risposta alle esigenze rilevate di:

– sviluppare azioni orientative, supporto formativo e accompagnamento al lavoro, rivolte a soggetti con difficoltà cognitive e/o relazionali, con la prospettiva di un inserimento nel mondo del lavoro attraverso percorsi formativi in alternanza;

– proporre percorsi in alternanza scuola-lavoro destinando un supporto economico all’azienda o alla struttura protetta che si è resa disponibile a ospitare l’allievo, mettendo a disposizione un proprio tutor aziendale;

– riconoscere all’allievo un incentivo economico per l’impegno durante il percorso di alternanza;

– promuovere il successo scolastico/formativo con particolare attenzione ai soggetti che manifestano difficoltà a mantenere una costante frequenza scolastica, per recuperare, consolidare, arricchire le competenze di base e tecnico professionali.

Nello specifico si sono individuati come qualificanti i seguenti interventi:

– potenziamento della figura di un tutor specializzato per contrastare la dispersione scolastica attraverso percorsi individuali e personalizzati;

– potenziamento della figura di un tutor scolastico per accompagnare e seguire gli allievi durante il percorso formativo in alternanza e che si rapporti con il tutor aziendale;

– percorsi integrati di supporto scolastico-rimotivazione-accompagnamento;

– potenziamento delle competenze tecnico-professionali e trasversali per gli allievi che si apprestano a concludere il percorso di istruzione e formazione professionale nel CFP con lo scopo di inserirli in aziende che offrono opportunità di lavoro in ambiti di eccellenza;

– attivazione di stage presso cooperative sociali per l’inserimento lavorativo per permettere ad alcuni giovani con disabilità o con particolari problemi di disagio di svolgere esperienze di alternanza e tirocini formativi per l’accompagnamento graduale nel mondo del lavoro. Le strutture protette sono impegnate a promuovere iniziative per le persone disabili o con svantaggio attraverso il mantenimento e lo sviluppo delle abilità sociali, relazionali e lavorative. I servizi sono finalizzati al benessere personale, all’integrazione sociale e, in particolar modo, all’inserimento lavorativo delle persone accolte.

Durata e valore del progetto

Durata stimata del progetto “Borsa lavoro” nel suo complesso: 12 mesi rinnovabili.

Beneficiari stimati: 71 giovani

Costo stimato del progetto € 35.000 di cui:

€ 11.250 per 25 giovani inseriti in percorsi lavorativi e di inclusione sociale (es. ragazzi con gravi problemi comportamentali, ad alto rischio devianza e di emarginazione sociale). [32%]

€ 10.500 per 30 giovani inseriti in percorsi di stage/alternanza, ma in strutture protette, che favoriscano esperienze lavorative guidate (es. ragazzi in difficoltà a trovare un contesto lavorativo capace di accoglierli per i loro limiti e le loro problematicità in ambito relazionale, cognitivo e motorio). [30%]

€ 6.720 per 16 giovani inseriti in corsi professionalizzanti di eccellenza (es. ragazzi che hanno concluso con merito ed ottimi risultati il percorso scolastico professionale ed ai quali si vuole offrire, come premio per l’impegno dimostrato, un’ulteriore opportunità di formazione specializzazione, garanzia per una loro successiva assunzione lavorativa di alto livello). [19%]

€ 3.770 per la promozione-comunicazione del progetto e l’organizzazione di eventi pubblici sul territorio vicentino di sensibilizzazione sul tema giovanile. [11%]

€ 2.760 per tutoraggio, accompagnamento e verifiche andamento percorso dei giovani beneficiari. [8%]

€ 35.000 totale per l’aiuto di 71 giovani in Vicenza e provincia. [100%]

 

Progetto: “Borsa lavoro ”

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